Italia-Australia con qualsiasi mezzo alla scoperta di ciò che non si vede dall'aereo!
giovedì 14 ottobre 2010
Giacarta
Giacarta, 9 milioni di abitanti, una giungla di cemento!
La lonely Planet aveva ragione a Giacarta non c'e' un gran che da vedere ma c'e' una buona varieta' di cibo. Appena arrivato sono uscito per fare cena, come mia consuetudine (ho imparato dai locali) sempre a bordo strada seduto su una seggiolina di plastica da bambini con il piatto o la foglia di banana (che funge da piatto) appoggiata sulle gambe. 2 involtini di pastella fritti ripieni di verdure e 10 Ayam Satay (arrosticini di pollo in salsa) cotti al momento, tutto buonissimo per soli 70 centesimi di euro circa! Poi pero' due birre al pub mi sono costate circa 5 euro... dopotutto sono mussulmani e cercano di scoraggiare il consumo di alcol o magari di estrarre piu' soldi possibili dai turisti.
Comunque a parte il cibo, tutto cio' che c'e' da vedere a Giacarta e' nelle foto e video qui sotto.
Giacarta dall alto - piu' che dall'umidita' la foschia e' causata dallo smog
Per visualizzare tutti i video e le foto clicca sul link qui sotto.
Qui la polizia e' sempre pronta ad ogni evenienza...
"MONAS" monumento nazionale
Questa specie di colonna/obelisco e' stata commissionata da Sukarno, il "padre della patria" ma gli indonesiani l'hanno ribattezzata "l'ultima erezione di Sukarno" (la foto me l'ha fatta un indonesiano...). Dentro e' completamente spoglia a parte essere ricoperta internamente ed esternamente di marmo importato dall'Italia.
Vecchia sede del Comune di Batavia
Rovine di uno dei pochi edifici d'epoca coloniale rimasti in piedi
Venditore di frutta - l'ananas era ottima
"Ristorante" ambulante - la zuppa con le polpette di manzo era buonissima!
"Bar" su due ruote
Bajaj - in pratica un'apetta indonesiana trasformata in taxi
Tappezziere a lavoro
Sulla nave tutti passavano almeno 10 minuti sotto la doccia (tubo di ferro che esce dal muro o dal soffitto) in quei bagni che avete visto nel post precedente ed io mi dicevo: se questi emigrano tutti in Australia con la siccita' che c'e li non ci rimane neanche l'acqua per bere!
Ecco qui di seguito il perche'. Avevo dimenticato che i bagni (mandi) indonesiani no hanno docce ma solo la tinozza dell'acqua (solo fredda) dove attingere un recipiente per poi buttarsi l'acqua in testa. Lo stesso metodo viene usato per pulirsi il sedere dopo aver fatto, sapete tutti cosa, senza carta igenica che ostruirebbe la turca. Qui diventa essenziale usare la mano giusta, sempre la sinistra gia' che poi a tavola non si usano posate ma bensi' la mano destra! Dimenticavo, niente lavandino.
Il mio bagno - mandi
E qui di seguito c'e' l'altro lato del muro del bagno nella foto precedente. Quindi tutto cio' che fate in bagno finisce direttamente in questa conduttura fognaria a cielo aperto. Nota bene che la finestrella sulla sinistra, e' la finestra della mia stanza!
Retro dell ostello - fognature a cielo aperto
E per finire il reportage sulla rete fognaria di Giacarta, la canaletta precedente sfocia in una piu grande, che sfocia in una piu' grande... Tutte questi canali passano in mezzo o a bordo strada a cielo aperto per Giacarta fino ad arrivare al mare. Ah, che bello il mare ai tropici!
Vecchio porto di Batavia, qui arrivavano le navi Olandesi. Ora una fogna a cielo aperto che sfocia in mare senza alcun filtraggio
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